Oggi
Dal 1° novembre 2006 la biblioteca è diventata anche formalmente un’istituzione autonoma, e ha attualmente 4 dipendenti alle proprie dipendenze.
Il fondatore della biblioteca è la Città di Rovigno.
Attualmente il fondo librario dispone di 35.000 unità di materiale librario per tutte le età e livelli d’istruzione, inoltre comprende tutte le sfere e discipline importanti per i lettori odierni – sapere, scienza, arte… Il 90% di volumi si può prestare oppure consultare liberamente.
Oltre che in croato, parte del fondo è in lingua italiana, e troviamo un’ampia scelta di libri in inglese, tedesco e francese.
Abbastanza ricca è la collezione di referenza, formata prevalentemente da enciclopedie, lessici, dizionari, bibliografie e monografie.
La biblioteca è abbonata per adesso ai periodici, e non ancora ai quotidiani, in altre parole attualmente è possibile utilizzare, sfogliare e leggere una quarantina di riviste.
Bisogna menzionare la raccolta patria “Histrica”, poi quella letterario-culturale “Croatica” e un reparto speciale di libri per giovani e bambini.
All’anno s’iscrivono nella libreria circa 1.000 soci, ma il numero di utenti reali è maggiore, sta crescendo gradualmente e costantemente.
Oltre ai cittadini di Rovigno, e agli abitanti temporanei e stagionali, il fondo librario viene utilizzato e nella biblioteca giungono gli abitanti dei comuni e delle città vicine: Valle, Canfanaro, Villa di Rovigno nonché, oggi meno che negli anni passati, Gimino che adesso ha la propria biblioteca.
La sala di lettura, che è anche lo spazio di lavoro per i soci e gli utenti, ha 12 posti a sedere.
La biblioteca possiede 4 computer reciprocamente collegati, inoltre la maggior parte del fondo è disponibile su computer per la ricerca catalogata. La biblioteca dispone dei più moderni impianti e accessori elettronici e tecnici.
Per quanto concerne l’acquisto annuo del materiale librario, negli ultimi abbiamo comprato o ricevuto tramite donazione, circa 1.000 –1.500 nuovi volumi.
Piani per il futuro
In questo momento stiamo lavorando sull’informatizzazione delle iscrizioni e dei prestiti, ossia sull’organizzazione del sistema di ricerca on-linea dei dati e al miglioramento della sezione multimediale (cd, dvd e altro materiale elettronico).
Grazie all’aiuto dei bibliotecari è possibile navigare in internet.
La digitaliazzazione di parte del materiale è prevista nell’immediato futuro.
L’apertura della sala giochi per bambini sarà possibile solo dopo l’ampliamento e la sistemazione del nuovo spazio funzionale.
Inoltre la biblioteca non dispone di una sala multifunzionale e perciò nei suoi spazi non si possono svolgere programmi artistico-culturali. Per questa finalità vengono utilizzati, qualche volta, altri spazi cittadini più appropriati.
Una possibile soluzione del problema potrebbe essere l’apertura di una sala di lettura autonoma, che sarebbe parte integrante della biblioteca ma verrebbe collocata nel nucleo storico della città di Rovigno.
Una questione delicata riguarda LO SPAZIO, inappropriato e inadeguato già da qualche tempo. Lo spazio attuale, ristretto e inadatto, occupa con l’ufficio del direttore e la segreteria, meno di 200 m² ossia un terzo rispetto agli standard prescritti in Croazia.
La questione dello spazio frena lo sviluppo dell’attività della biblioteca conformemente alle richieste e allo spirito dei tempi, inoltre ostacola la qualità dell’offerta dei servizi rispetto alle biblioteche più moderne, presenti nei centri culturalmente più sviluppati nel nostro paese.
Esiste un progetto di ricostruzione, adattamento e ampliamento della biblioteca: nella prima fase si pianifica di rinnovare il seminterrato, ossia l’attuale scantinato dell’edificio, nella seconda fase è previsto l’ampliamento del padiglione meridionale, nella parte dell’attuale parco. Alla fine dei lavori la biblioteca avrebbe a propria disponizione la superficie di circa 600 m², e con ciò si avvicinerebbe agli standard croati.
Tuttavia, va ricordato che Rovigno è stato uno dei pochi comuni nella zona continentale dell’odierna Croazia, che fino alla metà degli anni ’80 non aveva la propria biblioteca nazionale e neppure civica. Perciò nello spirito dell’ottimismo reale si potrebbe concludere che negli ultimi due decenni a Rovigno si è affermata una nuova istituzione culturale, riconoscibile e utile, che merita rispetto e attenzione, nonché sostegno.
Boris Biletic |